UN REPIQUAGE CHE NON PASSERÀ INOSSERVATO

Nel libro dei francobolli di Poste Italiane che raccoglie tutta la produzione dell’anno 2018 era presente anche un intero postale in tariffa B con impronta di affrancatura della Piazza Mercantile di Bari sovrastampato fronte e retro e numerato da 1 a 3000, da utilizzare per richiedere a Poste Italiane il cd-rom ed i francobolli che al momento della distribuzione e vendita del libro non erano stati ancora emessi e quindi non erano disponibili, ma comunque previsti in calendario per completare l’annata di emissione.

Nel numero 130 della rivista dell’U.F.I. l’editoriale del direttore ne anticipava la notizia utilizzando, per la cartolina in questione, l’espressione “intero postale di servizio”.

D’altra parte, come è noto ai collezionisti, Poste Italiane non può emettere carte-valori postali, pertanto questa cartolina sia da un punto di vista giuridico che sotto il profilo collezionistico è un normale intero postale che reca una soprastampa fronte/retro realizzata da soggetto privato, dunque un normale repiquage. Ecco che la definizione utilizzata (figlia semplicemente del desiderio giornalistico di anticipare la notizia della presenza nel libro 2018 di una, comunque interessante, cartolina postale) risulta non propria.

Infatti per l’ordinamento italiano l’unico soggetto titolato ad emettere carte-valori postali è il Ministero dello Sviluppo Economico con decreto emanato di concerto con il Mistero dell’Economia e delle Finanze. Poste Italiane non è più un‘articolazione del ministero titolato ad emettere carte-valori postali ma, dal 1998, una società di diritto privato. In questo caso, quindi, Poste Italiane ha acquistato la cartolina da se stessa (così è previsto dalle direttive del MISE), vi ha aggiunti i testi a stampa e l’ha inserita nel libro affinché l’acquirente ne possa eventualmente fare uso.

Peraltro i repiquages, per quanto riguarda l’interesse collezionistico, non sono tutti uguali, come è stato ben evidenziato dal catalogo Interitalia (16° ed. pag. 257): Proprio l’origine privata di questi repiquages e l’incontrollabile facilità con cui si possono creare ne limitano l’interesse e il valore collezionistico… Maggior interesse è invece attribuibile, per la modalità d’uso o il periodo in cui apparvero ai repiquages di produzione non filatelica ma commerciale, di propaganda o istituzionale”.

 Il catalogo Interitalia ne elenca un discreto numero sia in periodo di Regno che in Repubblica. A titolo di esempio, segnaliamo a pag. 260 le “Cartoline assicurative sui viaggi aerei” e le “Cartoline per indagini postali” predisposte tra il 1991 e il 1993 dall’allora Direzione Centrale dei Servizi Postali (al tempo ancora un’articolazione del ministero competente all’emissione di carte-valori) con domande sulla data di consegna e che venivano allegate a corrispondenze e pacchi con preghiera di compilare il questionario e di spedire la cartolina postale. Ma potremmo aggiungere anche le cartoline postali che, sempre negli anni Novanta, erano utilizzate come avviso di ricevimento, con le diciture di rito stampigliate al retro, mediante grossi timbri di gomma, direttamente dagli uffici postali, forse per far fronte alla carenza dell’apposito modulo o magari solo per smaltire le giacenze di cartoline, all’epoca sempre meno utilizzate dall’utenza e dunque destinate ad accumularsi negli scaffali. Un uso alquanto particolare, quest’ultimo, che meriterà certamente un approfondimento su uno dei prossimi numeri del nostro notiziario.

La cartolina postale “Piazze d’Italia” contenuta nel libro dei francobolli, in base alle informazioni ad oggi disponibili, può pertanto essere considerata un semplice repiquage di produzione non filatelica ma commerciale.

Segnaliamo infine ai collezionisti interessati che la cartolina era contenuta solamente nei primi esemplari del Libro dei francobolli 2018 messi in vendita (probabilmente 3000 stando al numero stampigliato al retro di queste cartoline). Negli esemplari successivi, allestiti verosimilmente in un secondo momento, vi sono già inseriti i francobolli delle ultime emissioni dell’anno e non vi era quindi più motivo di inserire la cartolina.