CARTOLINA COMMERCIALE FIECCHI PER ESPRESSO

Nell’aprile 1894 fu autorizzata in Italia la bollatura preventiva di cartoline, buste e fascette fornite dal pubblico per favorire quegli utenti che ne avrebbero fatto largo uso. Il cartoncino doveva essere fornito dall’utente, in bianco o con testi  già stampati. Peraltro l’interesso degli utenti fu minimo. L’iniziativa attirò l’attenzione di circoli filatelici e commercianti che, grazie alla possibilità di ottenere queste cartoline in bianco, crearono in seguito delle cartoline commemorative in piccoli quantitativi. Questo servizio di bollatura preventiva fu possibile per un breve periodo, dall’aprile del 1894 al giugno del 1895.

L’abolizione fu dovuta allo scarso interesse riscontrato e alle polemiche in seguito alla comparsa sul mercato di cartoline celebrative a ridottissima tiratura.

Nel 1894 la tipografia Wild di Milano ottenne la bollatura preventiva delle cartoline che poi propose agli utenti con stampe personalizzate. Aderirono a questa iniziativa solo alcune ditte coinvolte nel commercio filatelico tra cui Arturo Emo Fiecchi, che iniziò l’attività filatelica a Venezia e agli inizi del nuovo secolo si trasferì a Milano.

Fiecchi fu anche una figura di rilievo sia come studioso che come perito filatelico.

Intestazione della cartolina  per la ditta Fiecchi predisposta dalla tipografia Wild di Milano.

Cartolina per Espresso (con splendida etichetta viola) da Livorno a Firenze nel gennaio 1896.

Queste cartoline commerciali con servizi aggiunti, in particolare l’espresso, sono rare.

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